28 gennaio 2008

Scrive il Presidente ENPAV, Gianni Mancuso. La mia risposta.

A seguito del colloquio avuto con il Presidente Gianni Mancuso, la Presidenza ENPAV mi scrive:

Egregio Dott. Colombo,

Le scrivo per rappresentarLe il mio grave disappunto a seguito della lettura di alcuni suoi "articoli" ("post") recentemente apparsi sui suo "Blog" aperto sul sito internet "veterinarialiberale/blogspot.com".

Mi riferisco in particolare agli "articoli" del 6 gennaio u.s. ("Più pagati all'Enpav che al Parlamento. Altro che la "La Casta") e a quello del 18 dicembre 2007 ("Enpav: Gli aumenti di stipendio. I numeri. E noi ci sentimmo nessuno"), il cui contenuto travalica ampiamente un lecito esercizio del diritto di critica.

Infatti, se è lecito, anzi auspicabile, che in una libera ed avanzata società sia liberamente esercitato il diritto di critica verso azioni ed opinioni altrui, ciò non può mai travalicare in gratuite offese o in allusioni calunniose e gravemente diffamatorie, come nel caso dei due suoi articoli citati.

Lei, infatti, oltre ad usare un turpiloquio offensivo quanto gratuito, espone in maniera diffamatoria e faziosa il suo "pensiero", affermando sostanzialmente che tutti i membri del C.d.A., me compreso, "rubano lo stipendio" e aumentano artificiosamente il numero delle sedute a! solo fine di arrotondare l'introito, tacendo dolosamente il fatto (per tacer d'altro), che su tutta l'attività dell'Ente, che mi onoro di presiedere, esistono penetranti controlli sia esterni - da parte dei Ministeri competenti, della Commissione Bicamerale di controllo sugli Enti Previdenziali e della Corte dei Conti - sia interni - da parte del Collegio Sindacale e dell'Assemblea Nazionale dei Delegati -, che mai hanno avanzato dubbi di sorta sulla correttezza della gestione dell'Ente.

La informo pertanto che, in assenza di una sua immediata ed esaustiva rettifica, con lo stesso mezzo e con lo stesso risalto, dei due articoli citati, darò mandato ai legali dell'Ente di presentare nei suoi confronti una querela per diffamazione a mezzo "internet" della mia persona, dei consiglieri e dell'Ente che rappresento.

Distinti Saluti.
Presidente ENPAV
On. Dott. Gianni Mancuso

Caro Presidente,

non è certo il timore di querele per inesistenti diffamazioni che mi spinge a chiarire ancor più le mie critiche, che basta comunque rileggere.

Con grande sintesi: l'entità degli emolumenti, che non dimentichiamo sono riferiti ad attività anche impegnative ma comunque part-time, e le modalità attuate, hanno attirato critiche che certo non faranno bene al rapporto con gli iscritti. Il collegamento con la funzione parlamentare si riferisce solo per pura combinazione alla tua attività politica. In realtà il paragone è fatto con un'attività per antonomasia ben retribuita, e questo è il suo senso.

Molti Delegati e iscritti hanno condiviso queste mie, e qualcuna di queste si legge qui. In quanto ai controlli penetranti, non sono certo sostituibili alle critiche dei diretti interessati, tanto più di un Ente privatizzato.

Non mi interessa la polemica. Ormai è stato tutto fatto. Inutile recriminare sul come si poteva diversamente agire.
Io, e tutti gli altri iscritti, possiamo ora solo augurarci che la consapevolezza di ciò che è stato fatto impegni tutta la dirigenza e i delegati ad un'azione più chiara, trasparente, efficace. Da parte mia questo piccolo blog continuerà a mantenere alta l'attenzione su tanti aspetti che devono essere chiariti.

Ah, un'altra cosa..Rigetto l'accusa di turpiloquio. In tutti i post citati, una sola parola, quella di Cambronne, non potrebbe trovare spazio nella Bibbia. Benedetto Bukowski che ha veramente liberato la scrittura, anche quella dei piccolini come me. Non gli hanno dato il Nobel, ma lo meritava. Proprio per questo.

Cordiali saluti.
Corrado Colombo

23 gennaio 2008

Il Delegato di Asti, Riccardo Madonna, sull'ENPAV.

Ricevo e pubblico. Nei prossimi giorni anche la lettera (facente seguito ad una telefonata) del Presidente ENPAV e la mia risposta. Poi passeremo ad altro. Mettiamola così: gennaio è stato il mese ENPAV, su cui c'è molto interesse (anche per le numerose mail e telefonate giunte). Poi passeremo ad altro..

Caro Collega,
desidero esprimere un parere a margine della lettera del delegato di Siena, dr. Marco Betti.


Premesso che come delegato ENPAV di Asti, ho apprezzato dal vivo durante l'ultimo convegno di Roma le opinioni del Collega che ho ampiamente condiviso.

Tengo a precisare che nei due anni di mandato finora svolto, non ho mai chiesto né il gettone di presenza né il rimborso spese: questo per mia scelta.

Di fronte all' aumento degli stipendi per i componenti del CdA ho ritenuto non serio riceverne la comunicazione sette giorni prima del convegno nazionale, tanto che ho votato contro anche per l'aumento del gettone ai delegati provinciali e contro al gettone in caso di riunione Enpav presso gli ordini provinciali. Nessuno vuole negare il premio a chi ben lavora per la Categoria, ma non si può nemmeno dare l'impressione dei giochi già decisi.

Ma il motivo della mia lettera riguarda la votazione a margine, dove il 53% dei Colleghi giudica insufficienti i colloqui con il delegato provinciale, tanto che ne vorrebbe l'abolizione.

Perché ciascuno di noi non dedica una piccola parte del suo tempo alla Categoria, rivitalizzando gli Ordini Provinciali, l'Enpav e quant'altro? Gli aumenti di stipendio andrebbero in discussione nel quinquennio precedente, il DL 143 sarebbe stato approvato senza l'art. 81, e magari nessuno o nessuna organizzazione parlerebbe a nome della maggioranza, non silenziosa perché i mugugni sono forti, ma sicuramente invisibile.

Grazie dell' attenzione.
Dott. Riccardo Madonna

Delegato ENPAV provincia di Asti.

18 gennaio 2008

Lettera di un Delegato ENPAV. Marco Betti, Siena.

Ricevo e volentieri pubblico:

Caro collega , casualmente, cercando notizie sull'anagrafe equina , mi sono imbattuto sul Vostro sito e ho letto le osservazioni e le eccezioni che sono state sollevate sull'ultima assemblea nazionale dell'ENPAV.

Sono un Veterinario della provincia di Siena, Marco Betti, delegato Enpav. Una volta avrei anche sottolineato dipendente ASL per distinguermi da un libero professionista, e quindi per indicare la mia appartenenza ad una maggioranza o una minoranza all'interno dell'assemblea del nostro Ente.

Oggi ritengo questa etichetta di distinzione della nostra categoria sia fuori luogo. Faccio questa premessa perché per molti anni il nostro Ente è stato la cassa di risonanza di diatribe professionali che nulla avevano e hanno a vedere con i problemi della previdenza. Questo clima negli ultimi periodi è sicuramente cambiato. Forse i problemi che sta affrontando la categoria, forse per i problemi che vi sono nella nazione in merito alla previdenza, ci hanno fatto capire che non è facendo i "capponi di Renzo" che si danno risposte alle domande giuste e legittime che vengono dai colleghi che ci hanno delegato a rappresentarli. Anche se come sempre potremmo fare di più, oggi il nostro Ente gode di una buona salute economica e la sua sostenibilità va al di là delle richieste di legge.

Purtroppo le buone cose fatte , vengono poi vanificate con decisioni discutibili per opportunità e tempistica. Mi riferisco all'aumento dei gettoni per i delegati e ai compensi per il consiglio di amministrazione.

La mia posizione all'interno dell'assemblea condivisa da un significativo numero di delegati è stata quella di chiedere un rinvio della votazione, affinché si potesse discutere negli Ordini questo problema ( ti faccio presente che la votazione proprio per la sua delicatezza è stata richiesta in modo nominale affinché ognuno si assumesse le proprie responsabilità nei confronti dei propri rappresentati ).

L'ordine del giorno è arrivato solo poco tempo prima della riunione e pochissimi di noi hanno potuto avere un incontro con i colleghi di poter discutere su come comportarsi in un argomento cosi delicato.

Oltre a questo, la richiesta di un rinvio era stata fatta anche per poter codificare statutariamente i compiti dei consiglieri e del presidente al fine di quantificare una equa remunerazione.

Nessuno è pagato senza che esista un mansionario di quello che deve fare:un conto è che il presidente garantisca la sua presenza all'ente 5 gg su 7 gg ( come mi dicono che faccia) un conto è che passi di li a firmare i fogli.

Stesso dicasi per i gettoni dei delegati. In quella assemblea oltre ai compensi per i consiglieri è passato anche l'aumento del nostro gettone di presenza, ma quel che è peggio a mio avviso è che ad un delegato è riconosciuto un compenso non solo quando va a Roma e perde un giorno di lavoro o di ferie ma ogni qual volta partecipa ad una riunione dell'Ordine su problematiche ENPAV, come se noi perchè appartenenti ad un ente con disponibilità economiche fossimo diversi dai semplici consiglieri dell'ordine che fanno questo in modo volontario.

Purtroppo in questa votazione ho avuto l'impressione che si siano ricreati quegli schieramenti che pensavo superati , colleghi che avevano in modo informale espresso perplessità ,al momento della votazione si sono appiattiti su posizioni di parte (nelle mie zone si dice si sono allineati e coperti), facendo si che le proposte sugli compensi passassero, anche se con una maggioranza risicata e quindi statutariamente non si possa più ridiscutere questo problema fino al rinnovo delle cariche cioè fra 5 anni.

Mi auguro che i colleghi possano avere l'opportunità di chiedere spiegazioni ai propri rappresentanti non solo con dei forum ,ma partecipando alle assemblee dell'ordine in modo più attivo.

La delega è indispensabile in una democrazia ,ma i delegati debbono rispondere delle loro azioni. Se cosi non facciamo, se non accentuiamo la trasparenza nelle decisioni , se non informiamo maggiormente i colleghi e se non ascoltiamo quello che ci viene suggerito , contribuiremo a mantenere quel distacco e quella insofferenza che è presente nella mente di molti veterinari nei confronti di una istituzione obbligatoria, ma che oggi è l'unica che può dare un minimo di previdenza ai liberi professionisti e che in futuro potrà avere una certa importanza per i dipendenti.

Cordiali saluti
Marco Betti

15 gennaio 2008

Sei un veterinario? Hai qualcosa da dire? Vieni a Parma!

Esiste ancora uno spazio nella professione veterinaria italiana in cui riflettere, confrontarci, scontrarci, anche, ma poter dire un'opinione non mediata, "dalla base", come si diceva una volta?

Uno esiste ancora. Il 30 gennaio, alle 15.30, a Parma, allo Star Hotel du Parc (ex Baglioni), via Piacenza 12/C, grazie alla disponibilità della Pfizer e all'attività del Dott. Riccardo Madonna, Asti, questo spazio ci sarà.

Per cosa? Per parlarci, per vederci, per dire la nostra. Non è necessario essere in tanti, l'importante è esserci. Perché ci sia una voce libera, totalmente, di dire che cosa ci va o no, che cosa vorremmo.

Perché sennò non si esce da questo ristagno intellettuale, da questa apatia. Parliamo, discutiamo. La terra parmigiana è da sempre fertile per le discussioni, e che ci sia propizia.

Ne riscriverò, ma già da adesso, se volete aderire, scrivete un messaggio a Riccardo. Troviamoci e diciamo la nostra. Uno spazio per tutti. Un posto pulito, illuminato bene. E' importante che ci sia.

11 gennaio 2008

Una lettera su cui riflettere. ENPAV.

Gentile Collega,
desidero ringraziarti per le preziose informazioni che nessun altro canale di comunicazione “istituzionale”, compreso il delegato ENPAV della mia provincia, ha finora avuto la “cortesia” di fornirmi e complimentarmi con te per la tua opera meritoria.

Ti prego di tenermi informato sulle prossime iniziative in programma.
Grazie e cordiali saluti.

Pubblico non per egocentrismo, ma perché ci servirà per ulteriori riflessioni. E ringrazio il Collega.

8 gennaio 2008

Nando Quadrelli, Delegato ENPAV. Una voce autorevole.

Mi scrive uno stimato Collega, Nando Quadrelli, uomo di grande qualità. Mi sembra importante che la sua richiesta di trasparenza e chiarezza sia diffusa:

"Caro Corrado, sono il delegato ENPAV di Mantova ed ho votato a favore degli aumenti, perché ritengo giusto retribuire meglio coloro che si impegnano a tempo pieno a favore del nostro ente, però ho aggiunto alcune richieste.

Ho chiesto che fosse stabilita la percentuale di capitale necessaria per la gestione dell'ENPAV e che questa percentuale non potesse mai essere superata, anzi che scendesse col crescere del capitale amministrato.

Inoltre ho chiesto, una cosa normale in tutte le società e cioè che gli emolumenti degli amministratori fossero trasparenti e fossero pubblicati su un area del sito dell'ENPAV accessibile ai delegati ( o a tutti i veterinari): il motivo del pagamento, gli emolumenti ricevuti compresi i rimborsi spese e chi autorizzava i pagamenti.

La prossima settimana esporrò la mia proposta sulla trasparenza degli emolumenti al consiglio dell'ordine della mia provincia e spero che i delegati delle altre province facciano altrettanto.Secondo me è un primo passettino per cercare di migliorare l'efficienza dell'ente e un modo per avvicinare l'ENPAV ai suoi iscritti.

Ciao,

Nando Quadrelli

7 gennaio 2008

Da ridere. ANMVI su Wikipedia.

Quale irrimediabile presunzione, quale gloria di , quale stucchevole immodestia, possono far inserire la voce "ANMVI" in Wikipedia, l'enciclopedia collettiva? Chi sarà l'ignoto autore, cremonese o no, della voce, autorizzata o no?

Per chi non conosce Wikipedia, è un'enciclopedia web sulla quale si possono inserire voci, che poi altri possono modificare, contribuendo ad una creazione di un sapere collettivo.

Progetto criticato o meno, ma comunque mi domando quale mancanza del senso del ridicolo occorre avere per pensare di essere una voce di enciclopedia?
In un'enciclopedia ci dovrebbero entrare l'illuminismo, il romanticismo, George Washington. Non mio cugino Filippo.

Da ridere. Anche perché non hanno considerato che la voce può essere modificata da chiunque. Cosa che è stata evidentemente fatta.

6 gennaio 2008

Più pagati all'ENPAV che al Parlamento. Altro che "La casta".

"La casta" è il libro, assolutamente consigliato, di Gianantonio Stella, che ha fatto scandalo denunciando i privilegi, gli stipendi, dei politici.

Ma forse i parlamentari non sono il caso più eclatante. L'ENPAV è meglio.
Qual'è lo stipendio di un parlamentare? Leggete le cifre al link.
Comunque, l'indennità è di 5.486,58 euro. Qual'è quella del Presidente ENPAV, l'amico On. Gianni Mancuso? 5500 euro.

Con ciò tacitate le critiche di chi diceva che lui sarebbe stato sempre assente perché impegnato in Parlamento. Calcolando che poi in Parlamento parte delle indennità devono essere riversate al partito, è certamente più redditizio sedere all'ENPAV che alla Camera.

E poi, la diaria. Ogni seduta viene rimborsata alla Camera con 206 euro. Al senato 258.
All'ENPAV 280.

Il numero di sedute? Per la camera, nel 2007, ci sono state 262 sedute. All'ENPAV 66. Un totale di 328 presenze. Da qualche parte deve essere stato assente.

Oppure uno scaracollarsi tra Camera e via Castelfidardo: ci sono 5 Km, facendo un po' di attività fisica uno ce la fa anche in bici. Si passa anche da Via della Scrofa, sede del partito, magari c'è qualcosa di utile da fare, pant pant, Lungotevere Marzio, pant pant Viale del Muro Torto, Viale del Policlinico, pant pant via Castelfidardo.

Poi ritorna, Lungotevere Arnaldo da Brescia, via Campo Marzio, pant pant Montecitorio....e poi dicono che non si suda a Roma...

Mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace. Io in questa gente per un po' ci ho creduto, e non solo io.

E adesso a voi, cari Colleghi veterinari che mi leggete. A voi la scelta. Volete continuare a restare inermi, o magari pensate di fare qualcosa? Ora potete decidere. Fino ad adesso non lo sapevate, ora lo sapete. Ora potete fare qualcosa. Diffondete il post, scrivete al vostro delegato provinciale (io gli ho già telefonato, mi ha detto "ne parliamo lunedì che torno dalle vacanze"). Scrivete, protestate, scrivetemi. Ma smettetela di restare lì imbambolati. Non è più il momento. Ora, proprio ora, DOBBIAMO fare qualcosa. Tutti.

E tenetevi liberi per il 30 gennaio. A Parma. Riunione. Poi ne scrivo. La giornata del veterinario. Quella vera, dove potrete parlare. Non mancate.