28 luglio 2008

Onaosi. Interrogazione parlamentare sul nuovo statuto.


La notizia la leggete qui. Sostanzialmente un'interrogazione sul fatto che nel nuovo statuto Onaosi la porzione nominata sia sovradimensionata, oltre al fatto che negli organi statutari i componenti siano 48, un totale da farci un torneo di calcetto abbondante.


A parte questo, su cui ho già scritto, vorrei notare come nell'articolo si distingua tra la partecipazione diretta e quella mediata. Lo dico da una vita. I componenti della FNOVI non rappresentano i veterinari, ma gli Ordini. Sono eletti dagli Ordini, NON dai veterinari.


E' una distinzione basilare. Tale da condizionare tutta la nostra piccola democrazia ordinistica, e da creare un distacco fondamentale tra la "base" e "le istituzioni".

E si sente, si sente, questo distacco.

Continuiamo a non sentirci rappresentati, ascoltati, men che mai garantiti.

Loro, si fanno i cazzi loro.

Almeno ci lasciassero in pace a farci i nostri. Macchè. Ogni loro invenzione è un ostacolo per noi.

26 luglio 2008

ENPAV: obbligatorio pagare anche se non si hanno redditi professionali? Pareri controversi

Non sono così tecnico, ma mi pare interessante l'articolo che commenta la sentenza della Cassazione riguardo a una Collega che non avendo prodotto redditi professionali riteneva di non dover essere iscritta d'ufficio all'ENPAV.
La sentenza le ha dato torto, ma con molte ombre, a leggere l'articolo. A me sembra che come al solito quello che manchi sia l'informazione. Non mi interessa molto la questione in specifico, anche piccolo, ma un reddito professionale lo produco, quindi amen. Ma trovo che piuttosto di averlo letto su un sito internet avrei preferito leggerlo sulla rivista che pago direttamente ("30 giorni") e che invece continua a propinarmi le notizie a senso unico: "Tutto va ben, madama la marchesa!"

Per la Collega, un'altra vittima del sistema retributivo, che vediamo danneggia tutti. Gli unici che ne hanno tratto vantaggio sono quelli ora in pensione che hanno pagato una miseria durante la loro vita contributiva, poi pagata una minima cifra di sanatoria, e ora se la godono alle spalle degli altri.

Alla faccia della solidarietà di categoria. Qui, chi arriva prima, cerca di fregare gli altri. E fino ad adesso ci sta riuscendo.

23 luglio 2008

Santo Versace, la sua ricetta fiscale e la mia.

Questo post, unico nel blog, è stato modificato. Questo in riconoscimento alla comunicativa, alla correttezza, e perchè no, simpatia, dell'On. Santo Versace.

In breve, Santo Versace, deputato PdL, aveva dichiarato che : "Qui - confida - la vera battaglia è contro l`evasione fiscale. E` una priorità se vogliamo avere risorse per lo sviluppo.
Se fosse stato per me io avrei confermato Vincenzo Visco vice-ministro dell`Economia".

Io avevo fatto un post molto caustico, al solito stile mio, e anche un po' di più.
Molto semplicemente Santo Versace mi ha telefonato, ne abbiamo parlato, mi ha chiarito il senso delle sue parole, che erano paradossali.

Persona simpatica, diretta, comunicativa. Tra l'altro, non una richiesta di modifica del post, no, solo un chiarimento suo.

Ho apprezzato enormemente la sua comunicazione, ed in omaggio a questa, cambio il post. Che differenza con l'ENPAV, che di fronte a critiche sbuffa, minaccia, manda lettere scritte in italiano arcaico.

Ho apprezzato. Molto.
In quanto a Visco, spero solo che i suoi metodi, burocratici, direi opprimenti, spero siano solo più un ricordo. Sgradito.

11 luglio 2008

Anagrafe equina: 504, articolo 4, paragrafo b

Se non fosse che ci siamo in mezzo noi, la querelle dell'anagrafe equina sarebbe un grande giallo a puntate, con mosse, contromosse, colpi di scena.
Solo che la sta scrivendo qualche scrittore pazzo, certo non Rex Stout. Ma della follia più insana, non quella benefica di Artaud. Quella pecoreccia de noantri.

Almeno questo nuovo passo mi pare invece chiarificatore, corretto.
E' stato pubblicato il regolamento CE sui metodi di identificazione degli equidi n. 504, che aggiunge cose interessanti. Una delle principali è che all'articolo 4, paragrafo b, si afferma esplicitamente che il documento di identificazione è rilasciato anche da "...un'associazione...che gestisca cavalli per competizioni e corse".
In sostanza, in Italia, anche la FISE.

Ora, non è che io abbia poi tutta questa simpatia per la FISE. Ne conosco bene i limiti, direi pure l'ingordigia. Ma la chiarezza è sempre positiva, e la concorrenza pure.
Il sistema Anagrafe equina-APA si è avviato nel peggiore dei modi, con avidità, poco spirito di servizio, molta burocrazia e confusione. Che si sia chiarito un punto fondamentale, che ci sia una concorrenza basata sull'efficienza, è l'ultima speranza che ci rimane.
Dobbiamo dirlo, le APA si sono basate molto su una potenza politica che la Federazione Sport equestri invece non ha, o non ha più.

Cosa capiterà ora? La FISE ha riacquisito esplicitamente un diritto, che probabilmente farà rispettare. Quello di emettere libretti validi non solo come documenti sportivi, ma pure come documenti di identificazione.

Inutile fare ad oggi previsioni di mosse di questo o quello. Vedremo. Ma soprattutto, che si abbia grande informazione obiettiva. Questa è un'altra esigenza negata.