Avrete visto, già da un po' di tempo, sulla colonna di destra del blog, qui a fianco, una casella "cosa sto facendo" e il link a
Twitter. Che
cos'è, che significato ha? Chi conosce
Facebook ha già un'idea di cosa sia la domanda "a cosa stai pensando?" che troneggia sulla propria pagina, e gli aggiornamenti di stato delle risposte relative a tale domanda.
Facebook ha integrato questo
microblogging nel proprio sistema, ed in effetti ha grande successo.
In sostanza il
microblogging risponde alla domanda "cosa stai facendo?", che è la classica domanda tra due persone, due amici, che si sentono al telefono. In 140 caratteri, quelli di un
sms,
twitter permette un aggiornamento minimalista su questi argomenti con frequenza enorme e facilità di uso. Un
sms (in Italia, un
sms diretto all'estero, comunque un costo limitato) consente l'aggiornamento della propria pagina su
Twitter.
Ma, come un gioco di specchi, l'informazione si può diffondere da
twitter ad altre pagine web. E' semplicissimo integrare
Twitter con
Facebook, vale a dire che io scrivo, posto su
twitter e
twitter aggiorna automaticamente, nel giro di pochi secondi, la mia pagina di
facebook.
Ancora, è molto facile integrare
Twitter con una pagina web o un blog, ed è appunto quello che io ho fatto nella colonna di destra del blog. Il codice vi viene fornito semplicemente da
Twitter, e non dovete fare altro che incollarlo nell'html della vostra pagina, un lavoro di cinque minuti.
Quindi
Twitter in un colpo solo, un post, un
sms, vi aggiorna sia il blog che
facebook.
Io personalmente ho aggiunto ancora un componente. Siccome
Twitter lo aggiornate solo via
sms o tramite web (anche dal telefonino, comunque), ho scelto un sistema che permette l'aggiornamento via email:
Zannel. Dal mio telefonino, e da moltissimi altri, mandare un
email è semplice come mandare un
sms e mi costa meno.
Insomma, come in un gioco di domino, dal telefonino invio una mail a
Zannel, ad un mio indirizzo specifico.
Zannel aggiorna
Twitter, che a sua volta aggiorna sia
Facebook che questo blog.
Va bene, direte, ma che senso ha? 140 caratteri sono anche troppi per una stupidaggine come "sto mangiando la pasta che mi ha fatto la mamma" (48 caratteri), ma possono avere molti significati.
Ciascuno trova in
Twitter, in tutti i suoi cloni (centinaia), il senso che crede. Certo è un modo di fare comunicazione molto rapido, veloce, economico, pratico.
Francamente, all'inizio, avevo pensato a
Twitter come ad un modo commerciale per
avvvisare i miei clienti della presenza in una zona geografica: se il cliente vede che sono ad Alessandria, può contattarmi se sono vicino a lui, lui ha una visita in tempi brevi, io ottimizzo gli spostamenti. Andando avanti, questo discorso mi ha interessato meno. Ora mi piace di più l'uso come citazione, commento, aggiornamento, notizia, in un lampo di testo. Chi legge "La Stampa" ha presente il breve, pungente commento di
Barenghi , "La
jena". Ecco, come un
haiku non ritmato, un aggiornamento del blog, della pagina
Facebook.
Potrete dirmi "chi se ne frega", ma in realtà la comunicazione NON è una cosa, è un complesso di cose, di comunicazioni. Se guardate la vostra automobile, e vi chiedete a che cosa serve la vostra ruota destra posteriore, state ovviamente sbagliando. La vostra macchina comunicativa è un
tutt'uno, blog,
facebook,
twitter. Non potete separare le componenti.
Questo mi pare il concetto essenziale, ma come qualcuno ha scritto, non esistono due modi uguali di intendere
Twitter. Ne esistono molti altri, e vale la pena di esplorarli.
Provate a usarlo, e
fatemi sapere. o seguitemi
su Twitter!